Sistemando dei cassetti in casa tua o in quella dei nonni oppure rovistando nei vecchi scatoloni in cantina ci siamo imbattuti in delle monete che ci sembrano un po’ familiari. Sono quelle che magari usavamo prima dell’introduzione dell’Euro o addirittura più vecchie. Le nuove generazioni non sanno per niente che in passato erano queste le monete che si usavano.
Tenerle in casa è sicuramente importante per avere un legame con il passato ma che ne diresti di controllare se queste vecchie lire hanno un qualche valore e potresti metterti in tasca tanti bei soldini da spendere in qualcosa che desideri o per fare una bella vacanza? Già perché la passione per le monete “antiche” è sempre più diffusa.
Tantissimi sono i collezionisti pronti a pagare moltissimo per delle monete che vogliono aggiungere alla loro collezione. Ti basta fare un giro sui gruppi dedicati sui social oppure sulle piattaforme di vendita e acquisto dell’usato per scoprire che alcune monete valgono anche più di 1000 euro. Per non parlare di quelle che ti farebbero guadagnare i soldi necessari per acquistare una casa!
Cosa definisce il valore delle vecchie lire: prima curiosità
Sicuramente non tutte le monete antiche hanno un valore elevato. Quindi, anche se trovi una moneta in un cassetto, non esultare ancora. Dovrai infatti considerare diversi aspetti prima di saltare di gioia. Infatti, la maggior parte delle monete di vecchie lire, va detto, non valgono un bel nulla. E ora vedremo cosa ti può far davvero guadagnare.
Innanzitutto introduciamo un termine che dovrai ricordare sempre quando si parla di monete ovvero il “Fior di Conio” che è l'”unita di misura” che si usa per stabilire il valore di una moneta. O meglio, una moneta se è in “Fior di Conio” varrà tantissimo! Ma cosa vuol dire “Fior di Conio”?
Con queste tre parole si intende come è tenuta, come è conservata la moneta di vecchie lire. Se infatti è in perfette condizioni, non è sporca, non è usurata, non è graffiata e insomma è come se fosse nuova (ma senza aver subito nessun trattamento), allora siamo già sulla buona strada. Un collezionista pagherebbe qualcosa per averla. Ma questa condizione è ancora poca cosa, dato che è importante che vengano soddisfatti anche altri requisiti.
Guadagni solo le vecchie lire sono così: seconda curiosità
Stabilito che il “Fior di Conio” è un elemento importante da considerare, questo non è l’unico da tenere a mente. Infatti, una moneta sarà di valore maggiore se subentrano altre condizioni. Prima fra tutte, la rarità: ma cosa determina se una moneta è rara? Sicuramente quanto ha circolato. Se infatti una moneta ha circolato poco, varrà di più.
Le monete che invece hanno circolato tanto tempo e anche più di recente, varranno di meno. Quindi dobbiamo informarci se la moneta dell’annata che abbiamo abbia circolato tanto oppure poco. Poi, nella rarità bisogna considerare anche un altro aspetto ovvero la tiratura: se di quella moneta sono stati coniati pochi esemplari, “siamo a cavallo”.
Meno pezzi hanno circolato e più la moneta avrà un valore elevato. Quindi, dopo il “Fior di Conio”, essenziale è che la moneta sia rara in termini sia di quanto ha circolato e sia di quanti esemplari sono stati coniati. Per avere un’idea di questi due elementi può essere utile far valutare la propria moneta da un perito numismatico.
Le vecchie lire che valgono di più: terza curiosità
E ora siamo arrivati al terzo punto: cosa determina il valore maggiore di una moneta? Cosa ci fa davvero guadagnare? Allora oltre al “Fior di Conio” e alla rarità, dobbiamo aggiungere degli altri elementi. Una moneta ha più valore se è legata ad un certo avvenimento. Infatti, ci sono alcune monete che sono state coniate per celebrare degli episodi particolari.
Alcune vecchie lire ne sono un esempio lampante. Quelle sono da ricercare in particolare. Oppure, bisogna aguzzare la vista e controllare se le vecchie lire presentano degli errori di coniatura, delle sviste, delle mancanze. Sono tutti fattori che fanno “impazzire” i collezionisti: per esempio figure coniate male o mancanti, numeri mancanti, deformazioni, dimensioni diverse dall’originale e tanto altro.
Allora, solo se la moneta soddisfa tutti questi requisiti, con molta probabilità ci troveremo davanti ad una moneta di valore. Ma per avere la conferma, se non ci si intende della materia, è sempre meglio far valutare tutto ad un perito numismatico, soprattutto prima di mettere in vendita qualcosa nei canali opportuni.
Conclusione
Hai delle vecchie lire di cui preferiresti disfarti ma hai sentito che ci sono persone che pagherebbero oro per averle? Questa è una mezza verità in quanto non tutte le vecchie monete hanno effettivamente un valore o comunque è meno alto di quello che dicono in giro o che hai letto online.
Comunque sia, per determinare da solo se le monete che hai in mano valgono qualcosa, controlla se sono in ottime condizioni (Fior di Conio), se sono rare, quindi se sono state coniate a tiratura limitata e se hanno circolato poco. Poi, informati se sono legate ad eventi particolari oppure aguzza la vista e vedi se presentano degli errori.