Ogni superficie che si presenta liscia e lucente, ha una componente precisa e chiarissima che è connessa con l’essere scivoloso. E’ una cosa che non puoi assolutamente prevedere, ma puoi limitare, perché soprattutto se si tratta del marmo, e di solito questo lo piazzi a terra come pavimento, devi evitare di finire ogni momento a terra.
Ci sono delle prove scientifiche ben chiarificatrici a riguardo, ma è importante comunque valutare tutti gli aspetti connessi all’uso del marmo come elemento scivoloso, prima di poter trovare la soluzione che risulti il più efficace possibile e soprattutto il più possibilmente anche meno invasiva, quindi che non vada a rovinare il marmo.
Cerchiamo quindi di individuare tutti i motivi scientifici per cui il marmo è considerato un materiale che può diventare incredibilmente scivoloso e capiamo anche come evitare che la situazione diventi ingestibile e assolutamente impossibile da risolvere, nel caso in cui i rimedi che hai usato finora non abbiano dato davvero dei risultati ottimali.
Le prove scientifiche sulla scivolosità del marmo
C’è uno studio scientifico che ci permette di analizzare il motivo per cui il marmo abbia la tendenza a diventare scivoloso. Si tratta di capire la sua composizione più profonda, che lo rende tale. La scivolosità è comunque variabile e dipende per lo più dalla finitura. I ricercatori al riguardo hanno appurato che il marmo lucido ha minore coefficiente di attrito e quindi risulta più scivoloso.
Quando invece, è leggermente più sabbiato, ha un anche una superficie che risulta decisamente più ruvida e quindi con un’aderenza che aumenta all’aumentare delle ruvidità, rendendolo per questo motivo più sicuro e quindi anche più adatto ad essere installato come pavimento dentro casa o in ambienti interni molto frequentati come negozi oppure uffici.
Per valutare la scivolosità del marmo si usa il test del pendolo, chiamato anche pendolo britannico perché è nato e usato soprattutto in Gran Bretagna, ed è anche riconosciuto a livello mondiale e ti consente di misurare con una certa sicurezza la resistenza allo scivolamento, puntualizzando proprio questi aspetti più specifici.
Ma come fare per evitare che possa diventare un limite?
Avendo considerato che tutto riguarda dal tipo di marmo che si decide di installare come pavimento, è anche chiaro che tu debba considerare un aspetto importantissimo che è relativo al tipo di marmo: opta quindi per installare un marmo che sia il più ruvido è possibile così da migliorare la presa e la resistenza.
Ma ancora di più, siccome il marmo è molto poroso, usa con parsimonia l’acqua. Infatti, tende davvero tanto ad assorbire l’umidità, e questo porta a determinare la formazione di un sottile strato di acqua, una sorta di cuscinetto scivoloso a tutti gli effetti, che si crea tra il piede e la stessa superficie in marmo.
Questo è il vero elemento che bisogna evitare: che l’acqua si trasformi in un motivo in più per incentivare la possibilità di scivolamento sul pavimento in marmo. Una volta che riesci a risolvere questo aspetto, gioca a tuo vantaggio la bellezza e anche la praticità di un pavimento così particolare.
Il marmo è pericoloso?
E’ chiaro che non dobbiamo cominciare a pensare che il marmo possa diventare, tutto ad un tratto, pericoloso. Infatti, diventa indispensabile saper optare per la scelta giusta, per il marmo che possibilmente non sia lucidato e soprattutto appaia lucido e sabbiato, perché in questo caso dà maggiore aderenza a contatto con il piede.
Non è quindi un problema del materiale, ma rispetto a come lo tratti. Quello che devi fare è quindi evitare di usare troppa acqua, optando per una pulizia con panni che siano il più possibile strizzati e dando sempre una mano per asciugare con panni in micro-fibra asciutti. E diventa anche importante adottare alcuni accorgimenti.
Sicuramente utile può essere trattare il pavimento con qualche prodotto che limita la possibilità di scivolare; sono proprio prodotti specifici che aumentano la presa e quindi riducono il rischio di caduta. E prova anche ad usare i tappeti antiscivolo nei punti che risultano più a rischio e anche i più trafficati di casa.
Una curiosità: il marmo delle chiese antiche
Per capire, il marmo che funziona, anche se è chiaro non è bello da pensare dentro una casa, è il marmo delle chiese, specie quello antiche, che lo vedono proprio come pavimentazione ideale. Molti di questi, anche dopo secoli di storia, sono praticamente immacolati, perché non sono stati pensati proprio durare a lungo, senza lucido.
Il segreto sta proprio nell’usura: milioni di milioni di passi nel tempo hanno trasformato questa superficie sempre più grezza e ruvida, garantendo sicurezza ai fedeli e a tutti i curiosi che entrano in questi ambienti per guardare e vedere la meraviglia nascosta anche sui pavimenti che le rendono ancora molto più particolari.